L’eroe della normalità: Stoner

Ciao a tutti gli amici lettori!

L’estate è sempre un buon momento per divorare i libri e quindi iniziamo dalla mia grande scoperta: Stoner di J. Williams.

L’ho acquistato su IBS grazie alla promozione 2×1 di Fazi Editore.

Ne avevo già sentito parlare da molte persone, tra cui BIBI di cui vi lascio qui il link per la sua recensione.

Partiamo dal fatto che per apprezzarlo ho dovuto prima leggere le prime cinquanta pagine.

Ha un ritmo lento, quasi fosse fermo.

William Stoner nasce in una famiglia di contadini e per volere del padre andrà a studiare all’università di Agraria del Missuri. Siamo nel 1910, all’alba della Prima Guerra Mondiale.

Affascinato da un sonetto di Shakespeare cambia indirizzo di studi e da qui inizia la sua più grande e importante amante e unica certezza della sua vita: la letteratura.

Diventerà insegnate nella sua stessa Università, si sposerà, avrà una figlia e un’amante.

Vivrà una vita mediocre a causa del suo inesistente spirito di competizione sia nel lavoro che negli affetti: ostacolato da un collega a cui non andrà giù il suo essere professionale e appassionato al suo lavoro e odiato dalla moglie prima, dalla figlia poi unica gioia oltre all’amante saranno le sue letture.

È la storia della crescita di un uomo che solo al tramonto della sua vita ha la forza di opporsi a quelle forze che lo avevano oppresso fino a quel momento.

Questo romanzo è l’anti-favola per eccellenza: non vi è un lieto fine, l’eroe non combatte per la sua felicità, anzi.

Potrebbe essere il racconto di una persona qualunque ed è questo che cattura il lettore: ci si aspetta il grande colpo di scena, il momento di svolta che non arriva.

Il romanzo è coinvolgente in modo assoluto e diverso: come già detto è una storia comune, senza grandi colpi di scena o grande suspance. Colpisce però la normalità del racconto. Stoner è l’eroe della normalità. Vive la sua vita in modo quasi apatico illuminandosi solo per il lavoro prima, per la figlia fino a quando potrà e per la sua amante in fine.

Non ha grandi ambizioni, forse perché viene da una vita semplice basata sulla sussistenza e sul lavoro della terra.

Lo consiglio a chi vuole una storia umana, una sorta di biografia della realtà.

Sullo sfondo dell’intera trama abbiamo comunque due guerre mondiali e il crollo della borsa di Wall Street che hanno sconvolto il mondo e in un modo o in un altro tutti i personaggi ne vengono a contatto e subiscono dei cambiamenti.

Mi è piaciuto come romanzo, ma visto il gran parlare che se ne è fatto intorno mi aspettavo qualcosa di totalmente diverso. L’ho comunque apprezzato e divorato in poco tempo perché la traduzione è veramente veramente scorrevole, a differenza di altri libri tradotti nella nostra lingua che hanno qualche costruzione strana l’ho trovato superiori alla media. Complimenti.

Il costo è di €17,50.

Fatemi sapere se lo avete letto, se avete intenzione di leggerlo e cosa ne pensate.

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Non mi resta che augurarvi buona lettura!

A presto amici lettori!

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Paola Calefato

5 risposte a "L’eroe della normalità: Stoner"

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